giovedì 9 novembre 2017

Come arredare casa con stufe a pellet dal design unico



Da alcuni anni qualcosa è cambiato in maniera irreversibile nella concezione degli strumenti per il riscaldamento e quindi per il comfort della casa. Abbandonando un criterio ormai obsoleto che relegava una stufa a semplice “macchina”, un numero sempre crescente di aziende ha compreso il desiderio di qualcosa di diverso da parte del pubblico e lo ha interpretato.
Questi produttori sono stati facilitati in una simile missione anche dallo sviluppo della tecnologia, con la crescita della combustione a pellet.

La stufa a pellet come complemento di arredo

Una stufa di questo tipo, che sia essa per il solo riscaldamento degli ambienti o anche dell’acqua per usi sanitari, è un pulsante cuore ad alta tecnologia racchiuso in involucri che in molti casi hanno riscritto da zero le regole dell’arredamento di interni, un settore che grazie all’alta scuola italiana del mobile è sempre stato in continuo fermento ma che ha saputo aggiungere ed integrare elementi tecnici quali le stufe a pellet ammantandole di uno status di complementi di arredo a tutti gli effetti.

Lo stereotipo convenzionale della stufa come meccanismo quasi intruso nella zona living perché non armonizzato con le sue linee e geometrie è ormai tramontato: noi ne abbiamo avuto una prova tangibile esplorando il vasto showroom di Tolomello Mobili, riconosciuto per il prestigio delle sue soluzioni di arredamento a Napoli.
In uno spazio recentemente ristrutturato nel quale protagonisti assoluti sono gli arredi moderni in tutte le più attuali ed aggiornate tendenze dell’interior design, abbiamo scoperto che sono molto più di angoli da tenere nascosti i centimetri che vengono riservati alle stufe in una zona living, in special modo nel caso di quelle alimentate a pellet.

Riscaldamento e design

Rivestimenti in maiolica o interamente in vetro, porte frontali interamente trasparenti che incorniciano un vero effetto focolare, linee e rotondità dalle geometrie studiatissime: sono i punti di forza di tantissime delle stufe in commercio e che godono adesso di ruoli da primadonna dei soggiorni e nei salotti del terzo millennio!
Le forme più tradizionali sono state riscritte e ridefinite a volte anche con criteri barocchi, per una sinuosità alla quale concorrono dettagli e rifiniture ideati da maestri artigiani. A queste stufe si possono poi facilmente associare integrando il proprio sistema di riscaldamento anche i più moderni radiatori di design, per i quali stiamo assistendo allo stesso tipo di “sdoganamento” da parte degli architetti, sempre più portati a declinare dei banali termosifoni in pezzi raffinati di arredamento.

I vantaggi delle stufe a pellet

Non possiamo inoltre trascurare il risvolto ecologico di una simile rivoluzione: una stufa a pellet brucia infatti un combustibile non solo più economico, ma anche più “green” per via della sua rinnovabilità e della sua origine.
Si tratta infatti, quando si sceglie un pellet di alta qualità – e vi diffidiamo anche solo dal pensare ad un tipo più scadente! – di un prodotto ottenuto dal riciclo e recupero di inutilizzabili scarti di lavorazione del legno, che così invece dopo un opportuno trattamento restano e rientrano nel circolo.
La loro combustione è sicura sotto ogni aspetto, e con i dovuti accorgimenti è anche in grado di offrire una resa maggiore, a parità di esercizio, rispetto ai combustibili fossili più comunemente utilizzati per le caldaie.

Arredare la propria casa partendo dall’idea di dotarsi di una stufa a pellet si rivela in definitiva una scelta smart sotto tantissimi aspetti!

sabato 9 agosto 2014

La modularità è la chiave per un arredo negozi di successo

Oggi vogliamo regalarvi dei suggerimenti per un settore del tutto particolare dell’interior design e dell’arredamento in genere. Si tratta dello shop fitting, per il quale la matrice è senz’altro comune all’arredamento di interni ma che presenta alcune esigenze specifiche, ed anche se i suoi cataloghi offrono oggetti archiviabili sotto la categoria arredamento, devono avere precise caratteristiche di certo capaci di soddisfare bisogni diversi da quelli di un appartamento.


Partiamo da un concetto molto semplice, quello di modularità: per arredare un negozio servono progetti in grado di evolversi e mobili “trasformisti”, da cambiare e ricambiare inseguendo le mode e le stagioni, assecondandole e talvolta anticipandole.
Modularità significa dotare il proprio punto vendita ed il proprio sistema espositivo di elementi di arredo negozi intercambiabili, facili da spostare e da rimontare in forme diverse, garantendo sempre la massima funzionalità all’ambiente.
Esistono in particolare due tipologie di arredo negozi che rispondono al meglio a questo concetto, proprio perché pensate per offrire la massima usabilità sia al retailer che al cliente stesso, il vero destinatario di tutte le idee.

La prima categoria è quella dell’arredo negozi in acciaio inox, particolarmente consigliata per quei negozi che vogliano dare un’immagine di sé ultramoderna e contraddistinta dal design più all’avanguardia. L’inox è versatile e facilmente plasmabile, e si adatta facilmente a tutte le forme desiderate offrendo dei design inediti che contribuiscono a creare un’immagine originale dello shop dove trovano applicazione.
C’è però un’altra categoria, quella legata al materiale che più comunemente si è soliti associare ad idee collegate con l’arredamento in genere, ovvero il legno.
Capace di accontentare tutti i gusti, questo materiale entra in tantissimi progetti permettendo lavorazioni poliedriche ed affascinanti, ma soprattutto anch’esse modulari ed integrabili nel tempo, quando la moda richiederà diversi tipi di allestimenti.

Esempi lampanti di come questi due materiali possano soddisfare tutte le esigenze funzionali di una boutique sono visionabili in queste gallery dettagliate proposte da un marchio specializzato nell’arredo negozi: clicca qui per visitare il sito di gegretail.
Abbiamo voluto fornirvi questa fonte perché come spesso accade sono le immagini a saper chiarire dei concetti meglio di tante articolate descrizioni.

Del resto l’allestimento di una vetrina e di un negozio è un’attività che ha bisogno di competenze molto approfondite, per cui nulla può essere lasciato al caso: una vera strategia di visuale merchandising sta dietro ogni store di successo, perché valorizzare i capi in esposizione è il principale metodo per invogliare all’acquisto.
Per raggiungere questi risultati, rivolgersi a chi ha fatto della progettazione e realizzazione del migliore shop fitting una professione risulta essere quindi inevitabile, in special modo per il fashion retail.

lunedì 8 luglio 2013

Guida alla scelta del letto per la camera matrimoniale


All’interno della nostra camera il letto è sicuramente l’elemento che riveste più importanza, in effetti è quello su cui passiamo più tempo, basti pensare che dedichiamo al sonno circa un terzo della nostra giornata. Il letto viene scelto in base al gusto estetico, e in commercio è possibili trovarne varie tipologie che soddisfano una vasta gamma di richieste, ad esempio esistono letti di forma rotonda, con testiere lavorate, in legno, in ferro, in tessuto, letti adatti a materassimatrimoniali e singoli. 

Se non avete problemi di spazio potete scegliere un modello grande e vistoso e posizionarlo al centro della stanza  per dargli maggior risalto oppure puntare sulla praticità con un modello di dimensioni contenute. Solitamente la misura più diffusa è 160 cm di larghezza per 190 cm di altezza ma la maggior parte dei modelli è realizzabile in più dimensioni. Molti consumatori preferiscono comprare un letto con piedini,  alzato da terra, per poter pulire il pavimento più facilmente. Se siete abituati a leggere o guardare la TV a letto sceglietene uno con una testiera alta, in questo modo starete più comodi ed eviterete che cadano i cuscini. 

Se volete acquistare un letto imbottito avrete a disposizione una gamma di colori e tessuti molto vasta, dal cotone, all’ecopelle ed altri ancora. Per la pulizia nel caso di un pellame basta passare un panno umido, se invece si tratta di un altro tessuto preferite un rivestimento sfoderabile, così potrete assicuravi una migliore igiene. All’interno di un punto vendita specializzato avrete maggiori possibilità di scelta e sarete consigliati in maniera più accurata.

giovedì 27 settembre 2012

Materiali di recupero per la casa: cassetta della posta, panchina in legno e ghisa, cancelli in ferro, serre

materiali di recuperoSe avete cambiato casa di recente probabilmente un sacco di oggetti sono stati buttati e per ristrutturare una nuova ambientazione puoi pensare ai materiali di recupero. Si tratta di elementi architettonici perfetti per chi adora lo stile vintage, che porteranno un gusto retrò nella vostra abitazione.
Ci sono innumerevoli proposte commerciali in vendita e offrono una vasta scelta di elementi. Sia per interno sia per esterno, i materiali di recupero possono essere utilizzati in molteplici situazioni. Dalla cassetta della posta, al cancello, panchina in ghisa o mattonelle da integrare in una stanza le possibilità di ristrutturare con stile sono moltissime.
Per esempio che ne pensate di ridecorare l’angolo di una cucina, magari integrando materiali di recupero come mattonelle, vasi in terracotta e oggetti ricercati? Utilizzare i materiali di recupero significa riuscire a ricreare un ambiente retrò e pronto a offrivi un calore d’altri tempi.
I materiali di recupero nella maggior parte dei casi sono stati sistemati da antiquari per far tornare alla luce tutta la loro bellezza. Perché non integrare un nano da giardino nella vostra oasi verde, per creare un’atmosfera quasi fiabesca, arricchita da cancelli in ferro, panchine in legno e serre?
Lasciate volare la vostra fantasia e con i materiali di recupero potrete fare davvero di tutto. La storia del passato è pronta a entrare in casa vostra, per avere un’abitazione con carattere e diversa da quella dei vostri amici.



lunedì 17 settembre 2012

Arredamento e trasporti

Arredare casa per noi tutti italiani spesso è una passione, un hobby da condividere con tutta la famiglia. Ma capita spesso che la vita ci porta a sopportare alcune situazioni dove ci vediamo costretti a difendere il nostro parco mobili, quando? In caso di trasporti internazionali o nazionali, in caso di ristrutturazioni case o in caso di rifacimento degli interni della casa. Come ci si deve comportare? Il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi a professionisti del settore, soprattutto in caso di trasporti internazionali.

Quando si affronta un trasporto a lungo raggio e soprattutto se si esce dalla "zona Schengen" bisogna avere a che fare con tutta una burocrazia che può rendervi il vostro trasporto veramente noioso. La tabella rettangolare di colore azzurro che si vede sul retro di alcuni automezzi pesanti (e da cui è appunto nato il sinonimo errato camion=TIR) ha solamente il significato che tale automezzo è fornito di un particolare documento, il Carnet TIR. Quest'ultimo viene rilasciato al trasportatore (che ne ha fatto specifica richiesta e che ha fornito delle garanzie economiche per ottenerlo) che si impegna, di fronte a tutte le autorità preposte ai controlli, ad effettuare un regolare trasporto di merce tra una nazione A ed una nazione B (entrambe nazioni che hanno sottoscritto l'accordo TIR a livello internazionale e che sono ancora soggette a controlli doganali). Dovete quindi affrontare tutta questa burocrazia, ma sicuramente a fronte di questo stress ne guadagnerete molto in fattore economico, per un trasporto del genere un'azienda professionista può chiedervi delle cifre veramente considerevoli.