sabato 10 settembre 2011

L'arredamento etnico

Al pari dello stilista, l’interior design deve saper interpretare sapori ed influenze che vengono dalla realtà e saperle trasformare in oggetti tridimensionali. L’arredamento etnico si nutre proprio delle suggestioni che vengono da altre culture ed altre realtà per portare un tocco d’esotico e di insolito nella nostra casa.

Arredare casa in stile etnico richiede non solo gusto ma anche una certa conoscenza degli stili provenienti da altre culture. L’etnico non è uno stile “unico” ma si nutre di molti elementi, per cui, chi vuole arredare la propria casa in questo modo, deve sapere bene cosa desidera. Se si scelgono mobili e oggettistica che ricordano l’Africa allora dovranno dominare i colori scuri e il legno. Perché non puntare sui contrasti che tanto caratterizzano questa terra? Il giallo acceso dei deserti con il colore ebano che ricorda la pelle degli africani.

Arredare la casa in stile etnico significa dunque affidarsi a mobili che ricordino stili e tradizioni di altre culture. Gli artisti africani sono bravissimi a lavorare il legno e scolpiscono maschere rituali bellissime: potrebbero essere uno spunto per completare l’arredamento.

Se amate l’oriente o l’India allora i colori da preferire sono quelli più chiari. Gli oggetti indiani sono molto particolari: statuine di dee leggere o tessuti dipinti a mano la fanno da padrona. Mentre i punti di forza dell’arredamento etnico cinese sono le preziosissime decorazioni. Ogni Paese ha una sua storia ricca e meravigliosa che può rivivere in mobili e complementi d’arredo. Chi ama il Giappone non può rinunciare al letto basso (Tatami) particolarissimo e di lunga tradizione.

Meglio preferire i materiali naturali: il bambù, il vimini, il legno. Gli oggetti e i tessuti devono essere particolari e meglio se realizzati da artigiani del posto. Infine bisogna dare libero sfogo alla propria fantasia. Tende, tappeti, centri, lampadari, piatti e bicchieri: ogni dettaglio può fare la differenza. Bisogna accostare bene materiali e colori; bisogna avere il senso del gusto e il gioco è fatto.

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