mercoledì 2 maggio 2012

Progettare l’Arredamento dello Studio



Lo studio può occupare una stanza autonoma e indipendente nella casa oppure – se lo spazio disponibile è scarso – può essere ricavato in un angolo di un ambiente che svolge una diversa funzione.

Il progetto d’arredo tra il primo ed il secondo caso è molto diverso, in quanto l’offerta di spazio determina scelte diametralmente opposte.

Nel caso dello studio classico, gli elementi d’arredo si distinguono tipicamente in piani per scrittura e lavoro, scaffali per libri e documenti, mobili chiusi per documenti d’archivio, cancelleria, e quant’altro.


L’Importanza della Luce negli Ambienti di Lavoro
Quando ci accingiamo ad arredare il nostro studio dobbiamo sempre avere a mente che il design deve passare in secondo piano rispetto alla funzionalità.

La disposizione della scrivania, e di conseguenza degli altri mobili dello studio, deve seguire regole di ergonomia per rispettare la giusta angolazione tra le fonti luminose e il piano rappresentato dallo schermo del pc.

La posizione ideale e più corretta dovrebbe far provenire la luce da uno dei due lati dello schermo perché se essa giunge dalle spalle o di fronte si rischia di generare un cono d’ombra sulla tastiera che affatica la vista.


Prima Regola: Praticità
Non saranno bellissimi da vedere, ma scaffali ed armadiature per archivio devono essere presenti in ogni studio che si rispetti.

Strutture apposite dove stipare carpette, contenitori, e cartelle varie, sono quanto mai pratiche.

L’ordine è in questo caso un presupposto essenziale per poter ritrovare il documento che si cerca nel più breve tempo possibile.

Quest’elemento a prima vista ovvio viene invece spesso sottovalutato.

Per chi lavora da casa, full-time o part-time, avere i mobili giusti che gli consentano di archiviare e trovare documenti in modo rapido ed efficiente è un risparmio enorme di tempo, e quindi di denaro.


Lo Studio a Scomparsa
Nel caso, sempre più frequente, in cui lo studio sia ricavato in un angolo del soggiorno o della stanza da letto, ci si deve orientare ad un arredamento fatto di mobili estremamente razionali, molto compatti, e funzionali al mantenimento del massimo ordine nel più breve tempo possibile.

Tuttavia anche per le persone molto disordinate esistono soluzioni che permettono di creare un vero e proprio “studio a scomparsa”.

Sono infatti in commercio, negli ultimi anni, strutture richiudibili fissate su ruote: oltre a nascondere al loro interno il disordine tipico di una scrivania da lavoro, si possono spostare facilmente da una stanza all’altra per poter occupare, di volta in volta, l’ambiente più silenzioso e tranquillo della casa. 

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